AVVISO URGENTE

;
;
;
;
;
;

 

Causa trasloco linea telefonica, per contattare la segreteria vi preghiamo di comunicare tramite mail oppure utilizzare il seguente numero: 333/2864141.

Ci scusiamo per il disagio.

 

 

Programma 2015-2016

È disponibile il programma per l'a.s. 2015-2016.

Iscrizione all'Associazione

Per aderire all'Associazione - iscrivendosi per la prima volta, o rinnovando l'iscrizione - va compilato il modulo dati.

Tale modulo è da compilare da parte del Gestore, e da restituire alla Segreteria dell'Associazione o via email o via fax.

Si verrà contattati dalla Segreteria che indicherà come completare l'iscrizione con il versamento della quota associativa. Scaricare il modulo dati.

 

 

 


Associazione riconosciuta come Soggetto accreditato/qualificato per la formazione del personale della scuola ai sensi del D.M. 177/2000 e D.M. 90/2003


ASSOCIAZIONE CULTURALE
IL RISCHIO EDUCATIVO


telefono:+39 02 89681627

segreteria(at)ilrischioeducativo.org 

 

 Orari della segreteria:

Dal lunedì al venerdì:

9:00 - 12:30

 

 

 

____________________________

Le immagini nella cornice

sono opere dell'artista milanese Marco Cirnigliaro

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SUMMER SCHOOL, FIRENZE, LUGLIO 2016

;


;

L'Associazione Il Rischio Educativo, unitamente alla Fondazione per la Sussidiarietà e alla Associazione Portofranco Onlus, propongono un corso residenziale estivo per Dirigenti e Docenti:

FARE IL BENE COMUNE

ECONOMIA E DIRITTO NELLA CULTURA E NELLA SCUOLA.

 

Qui la locandina

Qui i dettagli degli intendimenti e dei lavori

Per informazioni e iscrizioni rivolgersi alla Segreteria.


;

UN ARTICOLO DA "IL SUSSIDIARIO"

SCUOLA/ Un'iniezione di realtà per aiutare gli "adulti del villaggio"

Raffaela Paggi

 

ilsussidiario.net - sabato 14 maggio 2016

 

Una bella provocazione quella di chi, commentando il rapporto quadriennale dell'Oms sulla salute e il benessere dei giovani europei, punta il dito contro una scuola incapace di destare l'interesse e di ottenere un "mi piace" dalla maggior parte dei ragazzi italiani.

 

Eppure le proposte di rinnovamento della scuola non mancano: dalle nuove strategie didattiche come il cooperative learning (apprendimento a piccoli gruppi) o la flipped classroom (pedagogia dell'insegnamento capovolto), all'introduzione massiccia del digitale nelle aule, all'incentivazione del merito e alla valutazione dei presidi. Il ministero dell'Istruzione, le associazioni di settore, i mass media chiedono ai docenti di innovarsi tecnologicamente, di cambiare il loro metodo di insegnamento, di sottoporre il proprio operato a una valutazione sistematica, così da attrarre i giovani alla cultura, al sapere, al "saper fare" e al "saper essere".

 

Ma è davvero compito esclusivo dei docenti l'educazione dei giovani? Se "per educare un bambino ci vuole un intero villaggio" (secondo il bel proverbio africano recentemente citato da Papa Francesco), chi sono gli adulti del villaggio? Si può davvero ambire a educare una persona in crescita senza l'aiuto di chi ha responsabilità nella società civile, nell'economia, nel diritto? Può la scuola costruire un percorso sensato di apprendimento senza tener conto che fuori dalle aule tutto cospira contro quella capacità di concentrazione, di impegno, di responsabilità che lo studio implica? La parola "studio" nel Gradit (Grande dizionario italiano dell'uso, di T. De Mauro) ha infatti almeno una dozzina di significati, tutti legati all'idea di impegno: applicazione, attività, ricerca, analisi, esame, progetto, composizione, cura, desiderio, lavoro. Studio e lavoro non sono poi così lontani…

 

La necessità di condividere la responsabilità educativa con professionisti ed esperti di economia e diritto è stata avvertita dalle scuole aderenti all'Associazione "Il Rischio educativo", la quale ha organizzato, insieme alla Fondazione per la Sussidiarietà, una summer school dal titolo "Far il bene comune. Economia e diritto nella cultura e nella scuola", che si terrà a Firenze dal 13 al 15 luglio 2016.

 

Proseguendo nel tentativo iniziato l'anno scorso da Accademia di avvicinare il mondo della scuola a quello economico, giuridico, finanziario, trattando dell'argomentazione, quest'anno si intende affrontare temi quali la relazione tra educazione della persona e capacità lavorativa, i principi costitutivi della persona, il diritto e il dovere dell'educazione, il potere e i poteri, gli elementi che determinano il benessere di una nazione, i nuovi scenari dell'economia e dei diritti, il valore della società civile e della democrazia, le ragioni dell'impegno civico e sociale, la Costituzione italiana, la dottrina sociale della Chiesa.

 

Ciò che muove il comitato organizzatore della summer school, diretto da Onorato Grassi e Giorgio Vittadini, è la considerazione del fatto che la riflessione culturale sull'economia, sul diritto e sulla società civile sia parte essenziale dello sviluppo di una consapevolezza critica, finalità ultima del percorso educativo a scuola. Si approfondiranno, perciò, nelle tre giornate di lavoro alcune caratteristiche della conoscenza, della cultura e dei metodi dell'economia e del diritto, per poi entrare nel merito delle modalità di insegnamento e di apprendimento, nel quadro dei criteri educativi e della proposta culturale della scuola, valorizzando esperienze didattiche e buone pratiche, con riferimento a progetti e programmi ministeriali ("Cittadinanza e Costituzione", legge 169/2008).

 

Il corso residenziale, rivolto a gestori e responsabili di funzioni direttive, di guida e di sviluppo della didattica, a insegnanti di ogni ordine e grado di scuola, dall'infanzia alle superiori, a giovani ricercatori, si articola in sessioni di lavoro plenarie, curate da docenti universitari ed esperti, con discussioni di approfondimento. Per ogni sessione, oltre alla discussione delle relazioni, sono previsti interventi di docenti dei vari ordini di scuola riguardanti approfondimenti ed esperienze didattiche effettivamente svolte.

 

Per ulteriori informazioni e per il programma dettagliato delle relazioni: www.ilrischioeducativo.org.

 

AVVISO PER I DOCENTI

                                                                                

l corsi, i seminari, le attività di formazione organizzati dall’Associazione Il Rischio Educativo presentano i requisiti di cui al punto 4 lettera c) della CM Prot. N. AOODGRUF.15218 del 15/10/2015 relativa a “Carta del docente. Indicazioni operative” e rientra pertanto nelle modalità previste di utilizzo della Carta per l’anno scolastico 2015/2016. L’attestato nominativo di partecipazione al corso e la rispettiva ricevuta del versamento della quota di iscrizione rilasciati dall’Associazione costituiscono documentazione utile a tutti gli effetti ai fini di rendicontazione dell’utilizzo della Carta.





 

 

“Insegnare oggi. Nuovi contesti e nuove sfide". Convegno annuale domenica 11 ottobre 2015

Più di 4.000 docenti e dirigenti scolastici di ogni ordine e grado di scuola hanno partecipato domenica 11 ottobre 2015, presso l'Università degli Studi Alma Mater Studiorum di Bologna e in collegamento video presso altre sedi italiane e estere, al Convegno annuale dal titolo "Insegnare oggi. Nuovi contesti e nuove sfide", dialogo con Juliàn Carròn, docente di Teologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Il Convegno è stato promosso dall'Associazione Culturale Il Rischio Educativo, Cdo Opere Educative, Diesse e Disal.

Qui il VIDEO del Convegno.

Qui il TESTO della relazione

Qui di seguito qualche immagine dell'evento:



           





          





          


Associazione Culturale Il Rischio Educativo

[english version] L'Associazione Culturale Il Rischio Educativo raccoglie e consolida l’eredità del Coordinamento Culturale Scuole Libere, che dal 1988 aiuta insegnanti, dirigenti scolastici e docenti universitari a valutare sistematicamente le problematiche educative e didattiche, come pure a approfondire proposte e innovazioni, con l'obbiettivo di un'alta qualità dell'esperienza educativa scolastica.
L'Associazione riprende le linee fondamentali presenti nel noto libro di Luigi Giussani Il rischio educativo (Rizzoli 2005), del quale riconosce l’utilità per la scuola, come progetto e programma da perseguire. L'Associazione è diretta da un Comitato Scientifico che elabora annualmente iniziative per tutti i livelli di scuola e ne cura l'attuazione. I settori scolastici oggetto dei programmi annuali sono l’asilo nido, la scuola dell’infanzia, la scuola primaria, la scuola secondaria di I grado e la scuola secondaria di II grado. Le categorie di persone interessate sono presidi e direttori, coordinatori didattici e insegnanti.
Le direttive che muovono l’Associazione Culturale Il Rischio Educativo nel definire il programma annuale sono le seguenti:
• garantire un intervento unitario che tenga conto di tutto il percorso scolastico, dalla scuola dell'infanzia alla scuola superiore, rispondendo così all'idea della continuità;
• operare sui contenuti e sui metodi didattici, nella convinzione che il metodo educativo specifico passa attraverso gli insegnamenti;
• contribuire alla formazione degli insegnanti come soggetti della formazione, sottolineando la responsabilità personale e la condivisione implicata in ogni seria ed autentica opera educativa.
Altro settore di intervento dell’Associazione è quello della qualificazione dei neodiplomati e neolaureati in vista di un loro inserimento professionale nel campo dell'insegnamento.