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Summer School

Arte e realta' - la bellezza per conoscere

Data9–11 luglio 2025 SedeBrescia Ordine di scuolaOgni ordine e grado
Iscrizioni chiuse Programma Aggiungi al calendario

Dedichiamo la Summer school 2025 alle diverse arti presenti nella nostra storia, nella cultura e nella scuola, dal disegno alle arti figurative, dal teatro alla letteratura, al cinema, alla fotografia e alla musica, per la quale si riprenderanno proposte e temi del corso residenziale estivo del 2018. Lo scopo che si vuole raggiungere è avviare percorsi di formazione autenticamente critica e tendere all’educazione nella scuola con spirito nuovo, senza inseguire tecniche metodologiche particolari e definire programmi già deliberati.

Le lezioni e i seminari di ripresa e approfondimento, divisi per gradi scolastici, si svolgeranno sia nella sede del Centro Paolo VI di Brescia, che nelle visite alla città romana, medievale e moderna, anche al fine di proporre un possibile criterio artistico e culturale.

Saranno approfondite le qualità del linguaggio dell’arte, così come s’esprime nelle varie discipline all’arte riconducibili, anche nelle tecniche più recenti. Tale linguaggio è sempre rivolto alla verità e alla conoscenza, nel tentativo di illuminare il reale, sino a far scorgere l’infinito dentro gli aspetti del finito, tramite l’invenzione di una cosa totalmente nuova. Il linguaggio dell’arte è dunque un percorso che la ragione umana – anche quando incompetente - può e deve compiere per innalzarsi alla verità: “mens hebes ad verum per materialia surgit”, la mente inesperta giunge al vero attraverso segni materiali, come scrive sugli stipiti della sua abbazia gotica Suger di Saint-Denis nel 1144. La potenza dell’invenzione artistica è ben testimoniata da Rilke, che visitando la mostra parigina di Cézanne nel 1907, sostiene che le mele dal pittor dipinte “sono diventate semplicemente indistruttibili nella loro ostinata presenza” e che “Cézanne fa di queste cose i suoi santi. Le costringe, le costringe ad essere belle e a significare tutto il mondo e tutto il suo splendore”, divenendo “il grano del Rosario attraverso cui la sua vita pronuncia una preghiera”.

Un altro elemento che sarà ripreso, e che s’afferma decisamente già nel mondo classico, è il valore sociale del linguaggio artistico, dall’epica alla musica, dall’architettura al teatro. Conoscere in modo critico il linguaggio delle arti è dunque fondamentale per noi oggi, e ancor di più per chi insegna. La grande arte, in questo senso, è stata presente nell’educazione dei giovani sin da quando le scuole si sono formate attorno alle arti liberali, così definite perché degne di un uomo libero, arti del linguaggio e della misurazione, capaci di consegnare, attraverso la bellezza, idee, contenuti, immagini, e una tradizione vivibile.

Se pure talvolta il fascino della bellezza, che l’arte porta con sé come impronta persuasiva, s’accompagna all’illusione fantastica e crea “falsità, un tono fittizio e dei tratti convenzionali”, si guarderà alla presenza della bellezza nelle arti per la sua prerogativa assolutamente veritiera e conoscitiva.

Nell'area FILE è possibile scarica la brochure della proposta

Programma

Appuntamento selezionato: Mercoledì 9 luglio 2025 · l'iscrizione è possibile fino al primo appuntamento.

Atti e contributi

Quando disponibili, gli atti e i contributi dell'iniziativa vengono raccolti tra le risorse dell'associazione.

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