A cura di Raffaella Manara
“Finché i bambini non dispongono della lettura e della scrittura, gli strumenti principali per collaborare con loro nella conoscenza sono costituiti nell’accompagnarli a osservare il reale quanto più possibile e di condurli a usare il linguaggio per comunicare il proprio pensiero.
Il bambino ha davanti un lungo percorso formativo, in cui avverrà un apprendimento formidabile e i cui semi sono posti proprio dai tre ai sei anni. Non si tratta di anticipare conoscenze strutturate e formali, ma di predisporre la sua mente, sviluppando in modo appropriato le categorie di cui dispone. Bisogna renderlo protagonista consapevole di un apprendimento senza staccarlo forzatamente dal suo rapporto con la realtà che lo circonda: sintetizziamo questa preoccupazione dicendo che il metodo è l’esperienza.”
Prossimo incontro mercoledì 8 maggio ore 16.45
Sintesi del lavoro dell'anno.
